sabato 29 ottobre 2011

 da droga news

Il carbonio svela l’età dei reperti di cocaina da strada

E’ stato determinato il tempo che intercorre tra il raccolto di foglie di coca nei campi di coltivazione Sudamericani e i reperti di cocaina da strada sequestrati negli Stati Uniti attraverso la determinazione della quantità di un isotopo del carbonio, il 14C, le cui concentrazioni diminuiscono di anno in anno nell’atmosfera. Il contenuto di questo isotopo nei materiali biologici, indicato anche come livello di “abbondanza naturale del 14C” è funzione del tempo e viene misurato con uno spettrometro con acceleratore di massa (AMS) che permette così di datare i campioni esaminati. Questa tecnica, come riportato nello studio pubblicato sulla rivista Forensic Science International, è applicabile nell’era moderna a partire da campioni che risalgono a non prima degli anni sessanta, periodo in cui una ingente quantità di 14C è stata prodotta nell’atmosfera in seguito ai numerosi esperimenti nucleari, interrotti nel 1963 con un trattato internazionale (Nuclear Test Ban Treaty) e quindi attualmente in costante diminuzione di anno in anno. Dalle differenze tra l’abbondanza naturale dell’isotopo del carbonio nei campioni di foglie di coca e quella nella cocaina da strada è possibile dunque risalire all’anno di produzione dei reperti stessi. Questo nell’ottica di studiare e valutare i flussi di droga, l’eventuale stoccaggio di grosse partite e la loro immissione sul mercato anche in tempi molto successivi alla produzione. Analizzando i numerosi campioni di cocaina sequestrati in USA tra il 2003 e il 2009 sono state valutate le differenze di abbondanza del 14C e confrontate con dati disponibili per le foglie di coca raccolte in Sudamerica. Dai risultati è emerso che tra il 2007 e il 2009 l’età media dei reperti da strada di cocaina in USA era di 24,6 mesi circa. Usando le osservazioni dei livelli di radiocarbonio, i risultati indicherebbero che i trafficanti richiedono diversi mesi per passare dalla raccolta delle foglie di cocaina e il suo arrivo sulle strade americane, informazioni che possono costituire un importante parametro per monitorare l’efficacia delle azioni di contrasto nella lotta alla droga.


J.R. Ehleringer, et al., 14C analyses quantify time lag between coca leaf harvest and street-level seizure of cocaine, Forensic Sci. Int. (2011),doi:10.1016/j.forsciint.2011.05.003


venerdì 7 ottobre 2011

Incontro “ La Chimica nelle scienze forensi: dalla fantasia alla realtà”

 il giorno 15 ottobre 2011 presso il Centro Regionale Antidoping “A. Bertinaria”
Orbassano (TO) si terrà un incotntro sulla chimica forense.

LA CHIMICA DELLE SCIENZE FORENSI

Conduce C. Gregori - Giornalista La Gazzetta dello Sport

Ore 9,30 Saluto Autorità
Ore 9,45 Presentazione - Dr. G.Geda - Pres.Ord.Chim.Piemonte/V.d’Aosta
Ore 10,00 Cos’è la Chim. Anal. Forense Prof. S.Girotti - Università BO
Ore 10,25 La scena del crimine -Tenente Colonnello G.Lago- RIS Parma
Ore 10.50 Droghe - Dott.ssa T. Macchia - Ist. Sup. Sanità Roma
Ore 11,15 Esempi/Aspetti Chim.Anal.For.-Mag.A.Gregori–RIS Parma
Ore 11,40 Indagini tossicologiche -Prof. M.Vincenti– Uni.TO - C.Antidoping
Ore 12,10 Tavola Rotonda : Il destino delle prove scientifiche
Prof. G.Mori - Uni.PR
Dr. D. D’Ottavio - Chimico Forense
Dr. E. Capodacqua - Giornalista Repubblica
Dott.ssa D.Spagnoli - Pres. Tribunale Pinerolo

Ore 13.00 Presentazione attività

Centro e saluto finale
Prof. M.Vincenti – Dir.Centro
Reg.Antidoping/Tossic. “A. Bertinaria”

Ospiti:
Claudio Sala -calciatore anni ‘70 “il poeta del gol”
Livio Berruti -olimpionico, Roma 1960, oro 200 mt


domenica 2 ottobre 2011

il luminol

Il Luminol

Luminol
Il Luminol è un composto chimico in grado di emettere luce reagendo con il perossido di idrogeno (acqua ossigenata), in presenza di un catalizzatore, che solitamente è un metallo, come il ferro o il rame.
Dal momento che nel sangue è presente del ferro (all’interno delle molecole di emoglobina, con la funzione di trasportare ossigeno e diossido di carbonio), questo può essere sfruttato per ottenere un’emissione luminosa.
I tecnici che si occupano dell’analisi della scena del delitto distribuiscono nella stanza dove è avvenuto il delitto il Luminol mescolato con il perossido di idrogeno, attraverso appositi vaporizzatori, quindi spengono la luce e osservano accuratamente se compare una luminosità.
Generalmente si procede analizzando zone circoscritte e si utilizzano delle macchine fotografiche e pellicole apposite in grado di registrare emissioni molto deboli, utilizzando tempi lunghi di esposizione. Infatti, generalmente la luminosità è molto flebile, a meno di non essere in presenza di grandi quantità di sangue (per cui, ovviamente, non è necessario ricorrere al Luminol per l’individuazione).
Questo tipo di trattamento rende difficoltosa l’analisi del DNA, ma non la impedisce, per cui si sta diffondendo largamente come tecnica di individuazione delle tracce.
Inoltre, dal momento che il ferro è presente anche nel sangue coagulato, questo test funziona anche se le tracce risalgono a diverso tempo prima del rilevamento.

Ovviamente, la reazione luminosa può avvenire in presenza di contaminanti ambientali che agiscono da catalizzatori come il ferro, per cui non è raro trovarsi in presenza di falsi segnali.

sabato 1 ottobre 2011

Test tossicologici

CAMPIONI PER I TEST TOSSICOLOGICI.

Prima di poter procedere con i test tossicologici, bisogno raccogliere dei campioni. Molte parti del corpo possono produrre campioni utili per l’identificazione delle droghe. Un esempio è l’urina, facile da ottenere.

TEST DELL’ URINA
 L’urina può mostrare sostanze assunte anche diverse settimane prima, ad esempio la marijuana può essere rilevata anche 2 settimane dopo l’uso.

I tempi possono variare in base a diversi fattori: tipo e quantità della droga assunta, età e massa corporea, frequenza nell’uso, tolleranza alla sostanza. 

TEST SALIVA
 Si può usare anche la saliva, ma il riconoscimento di sostanze è limitato e di breve durata.

TEST DEL SANGUE
 Il sangue è un fluido biologico molto utile nel test delle sostanze tossiche perché è possibile testare moltissime sostanze. Quella più testata è sicuramente l’alcool.

TEST DEL CAPELLO
Con il test del capello si possono evidenziare tracce delle seguenti sostanze illegali ingerite FINO A 90 giorni prima: marijuana, cocaina (incluso crack), oppiacei (inclusa eroina, morfina e codeina), anfetamine e MDMA. Con capelli o i peli lunghi 10 cm si può controllare il consumo di droga dei passati 10 mesi. Il test si può effettuare su un campione di capelli o di altri peli del corpo. Le sostanze tossiche assunte finiscono nel capello dove possono poi essere ritrovate. Si può anche stimare l’intensità e la durata del consumo.

ALTRI TEST
Altri test che si possono eseguire coinvolgono il contenuto gastrico, il cervello, il fegato e la milza. I tessuti vengono  prelevati durante l’autopsia.