giovedì 19 agosto 2010

assassini della porta accanto

In questi giorni di tranquillità prima del ritorno di tutti alla vita normale sto leggendo un libro che poco si adatta alle mie pause pranzo in piscina. Non è esattamente un libro da ombrellone, anzi, ma fa parte di una serie di libri presi in prestito per sfamare la mia voglia di conoscenza del crimine.
il libro in quetione è " Assassini della porta accanto". se siete ansiosi o se vi preoccupate facilmente non leggete questo libro perché può essere agghiacciante.
parla di 50 piccoli casi, alcuni più noti altri non usciti nemmeno dalle cronache locali. casi di omicidio ovviamente.
Non è l'omicidio in se a lasciare stupefatti, per quanto triste e disumano il male è una cosa con cui abbiamo, purtroppo, imparato a convivere. Sono le motivazioni che lasciano sconcertati.
Tra i 50 letti uno mi ha lasciato scossa. la storia di Rosanna D'Aiello.
Rossana D'Aiello aveva 46 anni, era bancaria, era sposata e aveva 2 fglie. L'8 novembre del 2003 l'assassina si è fatta aprire la porta con la scusa di dover consegnare un pacco per conto dell'Associazione Titolari di Farmacie, il marito Paolo Botteri è farmacista. Appena aperti i battenti con addosso ancora la vestaglia e rassicurata dalla vista del pacco, portato per di più da una donna, la vittima è stata colpita con il coltello a serramanico con una violenza tale alla gola, che la testa gli è stata quasi recisa.
Si pensa al movente passionale, da alcuni mesi la famiglia riceveva strane telefonate notturne in cui nessuno parlava, si pensa allora ad un amante stanco, un ammiratore respinto.
la verità è molto peggio.
per l'omicidio viene arrestata Daniela Cecchin, 46 anni, ex compagna di università del marito. Fra i due non è successo niente e il marito non ricorda nemmeno il nome della donna. Così come non lo ricordano nemmeno gli altri due uomini perseguitati.
Nessuno la ricorda perchè la donna si ritirerà dall'università proprio durante il primo anno. Ritornata a firenze durante l'estate incontra e riconosce Paolo Botteri, lo segue, scopre la sua felicità di marito e padre e prepara la sua vendetta.
"non era giusto che lei fosse così felice" si giustifica.
si, l'ha ammazzata perchè era felice.
Quella felicità che tutti inseguiamo, per Rossanna è stata fatale.

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